Il ruolo del manager: ecco perché il "manager operativo" non esiste

In un nostro precedente articolo abbiamo scoperchiato un vaso di Pandora, smontando l'illusione delle etichette e dei titoli di plastica nelle PMI. Visto l'enorme interesse che avete dimostrato, oggi dobbiamo fare un passo avanti e mettere i piedi nel piatto su un concetto fondamentale del management aziendale.

Nelle aziende si sente spessissimo una definizione che viene usata come una medaglia d'onore: "Lui è il nostro manager operativo".

Ecco, partiamo da una verità brutale ma necessaria se vuoi far crescere la tua azienda: il manager operativo non esiste. Si tratta di un ossimoro, di una contraddizione in termini. Perché se una risorsa passa le sue giornate a fare l'operativo, semplicemente non sta facendo il manager.

Il ruolo del manager, per definizione semantica e strategica, è uno solo: gestire le altre persone. Il suo unico obiettivo è renderle produttive, fare in modo che sappiano esattamente cosa devono fare, mantenerle motivate e assicurarsi che quel lavoro venga svolto. Se non fa questo, non è un manager "operativo"; è solo qualcuno che non sa come si gestisce un team e si rifugia dietro il lavoro tecnico per sentirsi utile a fine giornata.


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Il rifugio nell'operativo: la paura dello sforzo emotivo

Perché allora così tanti capi reparto, responsabili e direttori si buttano a capofitto nelle mansioni tecniche, continuando a fare i super-impiegati?

La risposta standard è sempre la stessa: "Non c'è tempo, i ragazzi non eseguono, le cose vanno fatte". Ma in OSM sappiamo che la causa reale è molto più profonda ed è di natura psicologica.

Fare il lavoro pratico, che sia vendere, programmare o produrre, richiede uno sforzo fisico e mentale, una spesa di "calorie" tecniche. Ma gestire le persone richiede uno sforzo emotivo devastante.

Entrare in ufficio e dover motivare chi è spento, gestire i conflitti tra colleghi, esercitare l'autorevolezza, dire dei "no" difficili e pretendere il rispetto degli standard richiede una leadership fuori dal comune. Richiede di essere, letteralmente, dei maestri di psicologia umana, empatia e determinazione.

Se una persona non è allenata a reggere questo tipo di pressione emotiva, subentra un meccanismo di rifiuto inconscio. Il finto manager si rifugia nell'operativo perché lì si sente sicuro, è una zona di comfort in cui sa esattamente cosa fare. Ma facendo così, abdica al suo vero ruolo.


Il vero danno economico: un'azienda che smette di innovare

Quando i tuoi manager non esercitano la loro funzione e si limitano a "fare" anziché far fare, il conto economico della tua azienda sanguina in due punti diversi.

Il primo è il più ovvio: stai pagando uno stipendio alto (da manager) a qualcuno che sta producendo il valore di un esecutore.

Il secondo danno, molto più subdolo e distruttivo, colpisce direttamente te, l'imprenditore. Nel momento in cui i tuoi manager non gestiscono i loro reparti, la patata bollente della gestione del team di lavoro ritorna inevitabilmente sulla tua scrivania. Ti ritrovi a dover intervenire per risolvere le grane tra i dipendenti, controllare le scadenze e mettere pezze ovunque.

Ma l'imprenditore ha un ruolo ben preciso: creare, innovare e tracciare la rotta per il futuro.

Se le tue giornate sono assorbite dalle micro-attività di gestione perché la tua prima linea non sa fare il suo lavoro, tu non hai più il tempo e la lucidità per far scalare l'azienda. L'impresa smette di innovare e si blocca, diventando un imbuto in cui tutto dipende da te.


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Come trasformare i tuoi tecnici in veri manager

Se vuoi spezzare questa catena, devi smettere di pretendere che le persone diventino leader da un giorno all'altro per diritto di nomina. La gestione delle persone è una competenza che va misurata e allenata.

In Open Source Management affrontiamo questo problema partendo dai dati oggettivi. Attraverso il nostro strumento di mappatura attitudinale, l'iProfile, analizziamo il potenziale umano della tua prima linea per capire dove si blocca la loro capacità di comando. Hanno difficoltà a comunicare? Cedono sotto lo stress emotivo? Non sanno come motivare i collaboratori?

Una volta individuate le aree di miglioramento, non facciamo teoria: affianchiamo i tuoi responsabili con un percorso di formazione manageriale pratico, insegnando loro le regole d'oro della leadership, della delega e del controllo. Solo così potrai finalmente contare su veri manager capaci di far camminare i reparti con le loro gambe, liberando il tuo tempo per fare quello che ti riesce meglio: l'imprenditore.